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L’equilibrio perfetto tra essenzialità e calore

Progetto Noceto

Alle porte di Noceto, nel cuore della provincia di Parma, prende vita una casa che interpreta l’abitare contemporaneo con eleganza e misura. Un’architettura essenziale, fatta di linee nette, volumi geometrici e ambienti interni che respirano attraverso ampie superfici vetrate e un parquet caldo, naturale, capace di dare un tocco di intimità a spazi volutamente puri.

I committenti, Flavia e Daniele, desideravano una casa che li proteggesse, che li rappresentasse e che, soprattutto, restituisse loro il piacere di vivere ogni giorno in modo libero e indipendente. Un edificio capace di garantire privacy e comfort, anche in un lotto dalle dimensioni contenute e incastonato nel tessuto urbano. Proprio qui, la tecnologia costruttiva Rubner Haus rivela tutta la sua forza: pareti performanti senza ingombri, acustica controllata, materiali sostenibili e un microclima naturale, giorno dopo giorno.

Il progetto nasce attorno a un’idea semplice ma decisiva: creare un luogo intimo, luminoso, aperto verso il proprio giardino e protetto verso i confini. La zona giorno, con cucina e living affacciati sul verde, diventa il cuore della casa. Le ampie vetrate mettono in dialogo interno ed esterno, mentre i frangisole motorizzati modulano la luce per ogni momento della giornata.

Il piano terra accoglie tutto ciò che serve alla vita quotidiana della coppia, in spazi fluidi e accessibili; il piano superiore, invece, è pensato per ospitare, con camere accoglienti e una terrazza che guarda verso il giardino, dove l’orizzonte si fa più ampio. Completano la struttura un articolato gioco di volumi, cromie in scala di grigi e coperture differenziate che modellano l’edificio in modo dinamico e contemporaneo. Un ruolo centrale è svolto anche dalla sostenibilità: il tetto ospita un impianto fotovoltaico che alimenta la pompa di calore, contribuendo a rendere l’abitazione quasi autonoma dal punto di vista energetico.

Questa casa nasce quindi, proprio da un incontro speciale: il desiderio di abitare in modo nuovo e la capacità del legno di tradurre quel desiderio in un luogo reale, vivo, autentico.

«Avere la fiducia di Flavia e Daniele ma soprattutto acquisire, come input principale, la volontà di concepire la loro dimora quale “casa in legno”, mi ha permesso di condividere con loro le personali certezze riguardo a questa tipologia di edifici».

Arch. Fabrizio Rinaldi – progettista