Sull’antica via dei burchielli

Progetto "Abano"

Un profumo speciale come una promessa di quiete, un territorio costellato di splendide ville palladiane. È stato questo a spingere Elisa e Stefano a cercare qui il terreno ideale per costruire la loro casa dei sogni, nella Riviera del Brenta, in quello che fu l’antico porto fluviale di Padova, celebre nell’antichità per i “burchielli”, le imbarcazioni che lo attraversavano. Una ricerca fatta in bicicletta, che li ha portati a imbattersi in una vigna incolta da anni e nei ruderi di uno splendido e antico cascinale. È stato subito un colpo di fulmine, il luogo perfetto per loro che volevano recuperare e far rivivere elementi del passato unendoli ad un’architettura moderna, in bioedilizia, rispettosa della Natura. È nata così questa meravigliosa abitazione, realizzata da Rubner Haus insieme all’architetto Francesco Coccato. Una casa con una personalità forte, complessa, come le sue radici, un piccolo capolavoro di bioedilizia, che riesce a raggiungere un equilibrio perfetto tra la modernità di una costruzione ecosostenibile in legno e la tradizione degli antichi edifici agricoli. Della vecchia abitazione, infatti, conserva i mattoni e alcune sue parti, tutto il resto è costruito in legno, con una combinazione di tradizionale e moderno che sembra “cavalcare” i secoli. I mattoni ottocenteschi sono “inglobati” dalla struttura, che mantiene una forte identità rurale all’interno della linearità delle “nuove” forme. Il risultato è un’armonia architettonica straordinaria.

 

L’organizzazione degli spazi interni richiama la logica delle case rurali tradizionali, con gli ambienti più vissuti della casa che si affacciano a sud e sul grande giardino. Ma sono spazi movimentati, in rapporto l’uno con l’altro, che si aprono e si legano tra di loro e con l’esterno, com’era desiderio dei proprietari. Ambienti che si affacciano sul verde rigoglioso che circonda la casa, sulla vigna preesistente, che oggi produce un ottimo Merlot. Ed è poi al piano superiore che il legno è protagonista assoluto, con toni caldi e morbidi, nodosità dai disegni imprevedibili. Perché come spiega Elisa: «Per noi era importante mantenere il contatto con il legno, perfino con i suoi suoni, permettere alle bambine di vivere la natura attraverso il tatto, la vista, l’olfatto».

Informazioni sul progetto

Località Noventa Padovana (PD)

Superficie 124+118m²

Sistema costruttivo sistema a telaio

Progettista Arch. Francesco Coccato

“Per noi era importante mantenere il contatto con il legno, perfino con i suoi suoni, permettere alle nostre bambine di vivere la natura attraverso il tatto, la vista, l’olfatto.”

Elisa e Stefano, proprietari