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Rubner Haus e UniRoma Tre: l'Italia vincente al Solar Decathlon

Il prototipo abitativo italiano progettato e realizzato dal team degli studenti dell’Università Roma Tre in collaborazione con Rubner Haus ha vinto la Coppa del Mondo al Solar Decathlon 2014 di Versailles. Presto il progetto potrà essere ammirato a Chienes, nella sede dell’azienda altoatesina che lo ha ingegnerizzato, a fianco del “Med in Italy”, medaglia di bronzo alle Olimpiadi del 2012.

Gioco di squadra, innovazione e attenzione alla sostenibilità: queste le carte vincenti del team italiano che si è aggiudicato il primo premio al Solar Decathlon Europe 2014, l’esclusivo riconoscimento ideato dal Department of Energy del governo americano.
L’Università degli Studi di RomaTre e Rubner Haus hanno presentato il prototipo abitativo più innovativo ed ecosostenibile al mondo e superato brillantemente le dieci prove della gara, riuscendo a sbaragliare la concorrenza delle venti migliori proposte universitarie a livello internazionale.


RhOME for DenCity, con 840,63 punti, si è aggiudicato il primo premio assoluto, ma ha ottenuto molti altri risultati:
- 2° premio in Social Housing (premio CECODHAS - extra contest competition)

- 1° premio in Social Housing per le nuove costruzioni (premio CECODHAS - extra contest competition)

- 1° premio in Lighting design (extra contest competition)

- 2° premio in Architettura
- 1° Primo premio in Funzionamento della casa

- 2° premio in Condizioni di Comfort 

- 3° Terzo premio in Innovazione

Dopo aver conquistato la Città del Sole, il progetto Rhome for DenCity partirà al più presto da Versailles alla volta di Chienes. Nella sede storica di Rubner Haus, leader europeo nel settore dell’edilizia in legno, infatti, la casa del futuro potrà essere ammirata e visitata dal pubblico.

Il prototipo “RhOME” ha dato prova di essere il progetto più meritevole superando i severi test relativi alla costruzione e alla qualità architettonica, all’ingegneria, all’efficienza energetica, alla sostenibilità e al design, alla trasportabilità, alla comunicazione e alla sensibilizzazione del pubblico. Inoltre il bilancio energetico, le condizioni di comfort, il funzionamento della casa sono stati monitorati e valutati positivamente dai giudici durante tutta la durata della competizione.

“Ancora una volta l’Italia ha dimostrato di essere protagonista sulla scena green mondiale grazie alle ineguagliabili proprietà del legno che ha risposto a tutti i requisiti necessari per superare le dieci prove del Solar Decathlon, afferma Werner Volgger, Amministratore Delegato di RUBNER HAUS. “Come azienda siamo orgogliosi di aver collaborato nuovamente con l’Università degli Studi di RomaTre ad un progetto di valenza internazionale che si pone l’obiettivo di poter offrire nel prossimo futuro soluzioni altamente all’avanguardia. Per noi questa vittoria assume un valore ancora più profondo perché arriva al compimento del 50° Anniversario dell’Azienda che celebriamo proprio quest’anno”.



La struttura e le finiture del progetto sono realizzate in legno: dalla struttura in travi di legno lamellare per la distribuzione dei carichi a terra, alla struttura portante e di chiusura della costruzione, dagli elementi di partizione e controventamento interni alle coperture e finiture interne.
L’Azienda altoatesina, grazie al suo pluridecennale know-how tecnico e attraverso l’impiego delle più innovative tecnologie costruttive, si è inoltre occupata della realizzazione di campioni di parete per test termici in camera climatica, del loro trasporto presso le sedi di prova, della produzione degli elementi costruttivi del progetto e del loro assemblaggio nel prototipo oggi finito e pronto per raggiungere Versailles.
A cura di Rubner Haus anche il servizio di assistenza al montaggio degli impianti e degli infissi esterni ed interni.

Lo stesso nome “RhOME” nasce dal riferimento alla Città Capitale per cui il progetto è nello specifico pensato - a home for ROME - luogo simbolo per ripensare le periferie in chiave sostenibile. Tema centrale è il concetto di ri-densificazione, intesa non solo come aumento del numero di metri quadrati e cubi per ettaro, ma anche come incremento del numero di abitazioni nella stessa area urbana, offrendo piccoli appartamenti per soddisfare le esigenze abitative di giovani coppie e residenti temporanei.

Il prototipo 100% italiano in gara è un appartamento cittadino di una sessantina di metri quadrati, estratto dall'ultimo piano dell'edificio urbano, una casa per tre persone che gli stessi ragazzi del team del’Università di Roma Tre hanno costruito in soli 8 giorni e in grado di produrre più energia di quanta ne consuma attraverso energie rinnovabili e l’applicazione di strategie naturali passive. Esempi sono il parapetto della loggia a sud, che produce acqua calda ma che è fresco per l’estate, o i tendoni ombreggianti delle stesse logge che producono energia con le tecnologie fotovoltaiche flessibili utilizzate nelle barche a vela. Inoltre l’intera superficie è articolata attorno ad un nucleo centrale tridimensionale che funziona da centro strutturale dell’abitazione e libera il resto dello spazio per soluzioni abitative personalizzate.

Per saperne di più: www.rhomefordencity.it
 
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